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Argomenti :: Comunicati NurSind

a Novembre il rinnovo delle RSU: SE NON C’E’ NURSIND NELLA TUA AZIENDA?!?


A Milano, Napoli, Bologna e Palermo inspiegabilmente gli infermieri sono ancora senza sindacato di categoria. Cosa occorre fare per presentare una lista Nursind? Il 23 ottobre scadrà il termine per la presentazione delle liste per le elezioni per il rinnovo delle RSU in 309 tra ASL ed Aziende Ospedaliere italiane.
Il 19-20-21-22 Novembre si svolgeranno le elezioni in tutta Italia.
Avranno diritto di voto 460.000 dipendenti del SSN, di cui 252.000 infermieri, 76.000 amministrativi, 125.000 operatori tecnici.
Guardando questi numeri si direbbe che gli infermieri “sono a cavallo”, forti della loro insuperabile maggioranza numerica all’interno del comparto sanità. Così non è, per una serie di ragioni.
La prima è il forte assenteismo (si reca al voto 1 infermiere su 2) che di fatto ne dimezza la potenzialità numerica. Pur svolgendosi in 4 giorni le elezioni, la metà dei colleghi sembra non riescano a trovare il tempo per votare. E’ vero che 1/6 di questi si trova in ferie e che per gli altri vi può essere la difficoltà di recarsi alle urne durante l’orario di servizio a causa dell’impossibilità di abbandonare anche per 10’ il servizio.
Ciò non accade per gli amministrativi in quanto possono chiudere tranquillamente l’ufficio e neppure per i tecnici in quanto, non responsabili diretti, possono tranquillamente abbandonare il lavoro. Ed ecco spiegato come, già nel godimento dei diritti sindacali, noi infermieri siamo fortemente penalizzati rispetto alle altre figure. L’infermiere per votare deve partire 1 ora prima da casa o recarsi alle urne dopo il turno, cosa che scoraggia chiunque non abbia una spiccata volontà di partecipazione.
Nelle aziende dove ancora non esiste il sindacato degli infermieri, la loro partecipazione al voto è scoraggiata dal dover votare liste miste di CGIL-CISL-UIL-FIALS-FSI dove per lo più i capifila sono portantini, impiegati, tecnici, cuochi, portinai, ausiliari. Tutta gente questa che, per il ruolo rivestito in azienda, ha sufficiente tempo da “perdere” per interessarsi di “sindacato”, per farsi pubblicità, per mettersi in mostra. Peccato che non sappiano quasi nulla delle problematiche infermieristiche, tanto da far scena muta poi in trattativa oppure tirar l’acqua al loro mulino.
Nursind nasce proprio per questa esigenza e cioè di rappresentare degnamente la categoria cercando per prima cosa di informare correttamente le amministrazioni riguardo alle nostre problematiche (il 50% dei problemi non arrivano neppure a conoscenza dei Direttori Generali).
Questa funzione può essere svolta solo da chi vive sulla propria pelle e quindi conosce esattamente le problematiche del disagio infermieristico, non altri. Quindi il nostro motto è “GLI INFERMIERI PER GLI INFERMIERI” lasciando perdere ogni influenza della politica/partitica che non ha nulla a vedere con il nostro lavoro se non quella di dividerci faziosamente ed inutilmente. Votando le liste Nursind l’infermiere non può sbagliare perchè sono fatte esclusivamente da soli infermieri!


Il legame diretto tra RSU e Rappresentatività.La rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro è regolata dagli accordi quadro tra CGIL-CISL-UIL/Governo e dalla legge 165/2001. Chi può sedere al tavolo negoziale nazionale per discutere e firmare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro deve avere almeno il 5% tra iscritti tesserati e voti ottenuti nelle elezioni RSU. Nelle elezioni del 2004 Nursind si presentò in 89 aziende su 309 ottenendo il 3% su scala nazionale. Ma il dato medio ottenuto in quelle 89 RSU è dell’11%! Ecco l’importanza di estendere la presentazione di liste Nursind in tutto il territorio nazionale.
Le RSU hanno il compito di contrattare in sede aziendale sulle materie espressamente dichiarate nel contratto nazionale e con i fondi ivi stanziati (indennità, progressione economica, incentivi, produttività, formazione, ambiente ed orario di lavoro, part-time, straordinario, selezioni) e solo su quelle! Se il CCNL non riconosce nulla di più agli infermieri, anche in RSU non si avranno gli strumenti normativi ed economici per chiedere di più.
E’ questo il legame sottile, ma al contempo profondo, che lega le elezioni RSU con la rappresentatività e quindi il CCNL.
E’ questa la ragione per cui siamo impegnati e chiediamo di impegnarsi a tutti gli infermieri a presentare liste di infermieri in tutte le aziende d’Italia. Dobbiamo mandare gli infermieri a trattare a Roma! Solo così potremmo spuntare migliori condizioni contrattuali.
Oggi siamo costretti a subire le scelte delle 3 sigle maggioritarie, CGIL-CISL-UIL. Queste sono per loro natura “generaliste” in quanto rappresentano tutte le categorie del comparto indistintamente, penalizzando fortemente chi all’interno del comparto ci sta male e stretto, come gli infermieri appunto. Solo per fare l’esempio più significativo.
Tra il 2001 e il 2005 gli infermieri del SSN sono calati di 10.290 unità, mentre gli amministrativi sono cresciuti di 3.840 e i medici di 2.850. Alla faccia dell’emergenza infermieristica e nonostante il blocco delle assunzioni imposto dalle finanziarie, derogato solo per infermieri, tecnici di radiologia ed anestesisti. Se CGIL-CISL-UIL svolgessero correttamente il loro compito sindacale, avrebbero dovuto premiare la categoria in emergenza di organici e snervata dal superlavoro. Avrebbero dovuto aumentare consistentemente le retribuzioni infermieristiche per incentivare i giovani ad acquisire la laurea e soddisfare così la sete di assistenza infermieristica che emerge drammaticamente in tutto il paese. Niente di tutto questo! Anzi, l’opposto! L’indennità infermieristica di 200.000 lire risalente al 1991 e poi maggiorata a 215.000 nel ‘96 è stata soppressa nel ’99. Stranamente invece è stata mantenuta ai tecnici di radiologia. Stessa sorte alle indennità, di cui la nostra categoria è “rimpinguata” al punto di costituire quasi 1/3 dello stipendio ma che non vengono rivalutate dal ’95 determinando un ingente perdita economica del valore stipendiale.


Cosa occorre fare per presentare una lista NurSind? Chiarita l’importanza vitale per gli infermieri di partecipare in prima persona alla vita sindacale, spieghiamo cosa occorre fare per presentare una lista alle prossime elezioni RSU.
Per prima cosa vanno presi contatti con le Segreterie Provinciali Nursind già attive e più vicine alla propria azienda o direttamente alla Segreteria Nazionale al 348 7368056 o inviando una email a nazionale@nursind.it che si occuperà di inviare tutto il materiale necessario: manuale del presentatore di lista; materiale informativo e pubblicitario.


Cosa occorre fare nella propria azienda? Occorre che vi sia almeno un infermiere che si voglia mettere in lista. Per presentare la lista, è necessario raccogliere tra i colleghi un certo numero di firme di sostegno a seconda del numero dei dipendenti della propria azienda, in media tra 25 e 60 firme. Il termine ultimo per presentare la lista scade il 23 Ottobre 2007.


Perchè Milano, Napoli, Bologna, Palermo ed in parte Roma mancano all’appello?
Stranamente proprio in queste grosse città il sindacalismo infermieristico ancora non si è svegliato. Eppure solo in queste 5 sono concentrati 70.000 infermieri. Contrariamente a quanto si possa pensare, proprio negli ospedali di queste città i problemi non mancano, anzi con tutta probabilità sono così imponenti da scoraggiare chiunque se ne voglia anche minimamente occupare.
Ciononostante il progetto NurSind e del sindacalismo infermieristico ha bisogno di nascere e crescere proprio in queste realtà “spaventose” e per far questo è necessario uno scatto di orgoglio da parte degli infermieri che soffrono direttamente queste problematiche. Non possiamo attendere ulteriormente che altri si occupino dei nostri problemi e nemmeno credere che si risolvano da soli senza l’intervento dei diretti interessati, così come pensare a queste realtà solo come “basi” di transito per la mobilità in altre sedi. Queste realtà continueranno ad esistere ed in queste realtà noi infermieri dobbiamo fare i conti.


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