Brutalmente picchiati perché l’ambulanza, secondo gli aggressori, era arrivata in ritardo. È la disavventura capitata a due infermieri del118, intervenuti l’altra sera in via Giulio Pascati, a Vigne Nuove, a seguito di una richiesta di soccorso per una 39enne colta da un attacco di ansia. «“Alle ore 18.48 proveniva in Centrale la richiesta di assistenza… In attesa dell’arrivo dell’ambulanza, la paziente era assistita da un’infermiera, dipendente di Ares 118, che è residente nella zona. Alle 18.59, l’ambulanza 619 arrivava sul posto», si legge nella nota diramata dall’Ares, che ha annunciato la denuncia nei confronti dei responsabili, tutti già identificati, che risultano essere il compagno della paziente e altri due suoi stretti conoscenti. A quanto risulta al posto di polizia del Sant’Andrea, dove i due infermieri sono stati visitati per i numerosi calci e pugni ricevuti, l’esplosione di violenza sarebbe avvenuta mentre un infermiere stava estraendo dall’ambulanza la barella per l’inferma, che si trovava in strada. I due energumeni gli avrebbero anche strappato di mano il microfono mentre chiedeva aiuto via radio, nonché lo avrebbero minacciato di morte. Pugni e calci, infine, anche all’autista dell’ambulanza. «Nonostante l’aggressione, il personale sanitario riusciva comunque a portare a termine la missione, trasportando in codice verde la paziente verso l’ospedale», dichiara l’Ares. «Il nostro rammarico, mentre ci medicavano, era che il quartiere, in quel momento, si trovava sguarnito di un’ambulanza», ha detto l’infermiere aggredito, risultato guaribile in 10 giorni.





















