Concorso Infermieri: presentate 480 domande. Un profilo dei candidati
Sono 480 le domande di partecipazione al concorso per 15 posti di infermiere , a tempo indeterminato, indetto , nelle settimane scorse, dall’Azienda Ospedaliera : termine di presentazione delle candidature, 28 giugno.
Era da oltre 10 anni che non si verificava – per un concorso del genere - una richiesta di partecipazione così corposa. Nel 2009 , ad esempio, erano state 203 le domande pervenute per un concorso analogo.
Le motivazioni di questo “boom”?
“Certamente è un complesso di ragioni che sarebbe complicato valutare una per una – spiega Anna Cazzaniga , direttrice del SITRA , il Servizio Infermieristico Tecnico Riabilitazione aziendale - alcune di esse non dipendenti da noi. Il fatto è che sono stati incrementati i posti messi a disposizione dalle università per il corso di laurea in infermieristica e gli iscritti sono in aumento. In diversi ospedali, poi, soprattutto al sud non sono molti i concorsi di questo genere banditi con una certa continuità e periodicità . Valuterei , infine, anche il fatto che forse l’appeal della struttura ospedaliera lecchese è cresciuto negli ultimi tempi”.
L’Azienda Ospedaliera di Lecco , solitamente , indice una volta all’anno un concorso infermieristico per l’assunzione a tempo indeterminato (qualche volta due, se i tempi tecnico-amministrativi lo consentono). “Il problema è che se non vengono esaurite le graduatorie di un concorso – aggiunge Cazzaniga - non si può pubblicare quello successivo”.
Oltre a questa modalità di reclutamento del personale assistenziale c’è anche l’assegnazione di incarichi a tempo determinato (6 o 12 mesi) : in genere si procede così due volte all’anno , spesso in coincidenza con la conclusione delle sessioni di laurea in infermieristica, a maggio e a dicembre. Le assegnazioni coprono , in particolare, le assenze per maternità e per aspettativa.
Ma entriamo un po’ nel merito dei numeri di questo concorso, la cui prima prova è fissata per il prossimo 3 agosto , presso le aule del Polo didattico dell’Ospedale di Via dell’Eremo.
480 candidature dunque: 272 donne pari al 57% e 208 maschi ovvero il 43% (l’anno scorso queste percentuali s’erano attestate rispettivamente al 64 e al 36%) . Questo è un primo dato da sottolineare: la professione infermieristica non è più , come un tempo, patrimonio quasi esclusivo delle donne. Sul “mercato” infermieristico la presenza maschile è sempre più cospicua e conferma un trend che si sta registrando da qualche anno a questa parte.
Un secondo dato : il 93% dei soggetti che hanno presentato la domanda di ammissione al concorso è di nazionalità italiana, mentre il 7% , pari a 35 unità, è di origine straniera , in gran parte dei paesi dell’est, più in particolare della Romania.
Dove sono residenti i candidati? 109 (il 23% )vive in aree del nord del Paese, 71 (ovvero il 15%) in regioni del centro Italia e ben 300, cioè il 62%, risiede in centri del sud e delle isole (nel 2009 questo valore s’era fermato al 31%) . E’ un numero, quest’ultimo, indubbiamente rilevante “che induce qualche riflessione approfondita, certamente non improvvisata”, sottolinea il dirigente infermieristico dell’Azienda Ospedaliera.
L’età dei potenziali neoinfermieri lecchesi? 151 sono compresi nella fascia d’età che va dai 22 ai 24 anni, quindi, verosimilmente neolaureati in scienze infermieristiche; 226 hanno dai 25 ai 34 anni e ben 103 hanno un’età superiore a 35 anni (l’anno scorso erano stati 58) . “E’ presumibile quindi – spiega ancora Anna Cazzaniga - che oltre il 60% dei candidati compresi in queste ultime due fasce d’età , è già occupato in altre strutture sanitarie o assistenziali. E’ naturale pensare , allora, che le strutture ospedaliere dell’Azienda di Lecco abbiamo esercitato qualche attrattiva ; che un certo appeal sia stato alimentato dall’organizzazione assistenziale e dalle innovazioni clinico-strutturali intervenute presso il Manzoni, il Mandic e l’Umberto I”.
Il contesto professionale in campo infermieristico offerto dal modello dell’Azienda provinciale lecchese è più appetibile rispetto a qualche anno fa? “Forse è ancora presto per dirlo e , tuttavia, i dati di partecipazione al concorso di quest’anno , da questo punto di vista , sono confortanti” . Come interessante è il dettaglio statistico , elaborato dal SITRA , relativo alle domande di candidati residenti in Lombardia : su 100 unità , ben l’81% abita oltre che nella provincia di Lecco, anche in quelle di Como, Sondrio e Monza, vale a dire aree geografiche di grande riferimento strategico per l’offerta sanitaria dell’Azienda Ospedaliera (per il concorso analogo del 2009 questo valore s’era attestato al 67%).
Quali saranno i passaggi per l’espletamento del concorso 2010?
Il 3 agosto è stata programmata la prova scritta: sarà un test su argomenti clinico-assistenziali. Gli idonei saranno ammessi alla prova , cosiddetta pratica, prevista il 6 agosto: sarà chiesto ai candidati di descrivere e discutere un caso assistenziale.
Dall’11 agosto sono previsti, poi, i colloqui: coloro che avranno passato anche la prova pratica dovranno sottoporsi ad un esame orale su argomenti specifici della professione infermieristica. La graduatoria finale terrà conto, ovviamente, del voto acquisito durante gli esami , ma anche dei titoli conseguiti (eventuali pubblicazioni e altro).
I posti messi a disposizione , per i diversi presidi dell’Azienda , sono 15, oltre a quelli che risulteranno vacanti alla chiusura del percorso concorsuale (verosimilmente altri 30). Ciò nondimeno per l’Umberto I di Bellano si sta già agendo sulla mobilità interna (10 le richieste su questo fronte) e su domande esterne (2 quelle pervenute).
Sono 480 le domande di partecipazione al concorso per 15 posti di infermiere , a tempo indeterminato, indetto , nelle settimane scorse, dall’Azienda Ospedaliera : termine di presentazione delle candidature, 28 giugno.
Era da oltre 10 anni che non si verificava – per un concorso del genere - una richiesta di partecipazione così corposa. Nel 2009 , ad esempio, erano state 203 le domande pervenute per un concorso analogo.
Le motivazioni di questo “boom”?
“Certamente è un complesso di ragioni che sarebbe complicato valutare una per una – spiega Anna Cazzaniga , direttrice del SITRA , il Servizio Infermieristico Tecnico Riabilitazione aziendale - alcune di esse non dipendenti da noi. Il fatto è che sono stati incrementati i posti messi a disposizione dalle università per il corso di laurea in infermieristica e gli iscritti sono in aumento. In diversi ospedali, poi, soprattutto al sud non sono molti i concorsi di questo genere banditi con una certa continuità e periodicità . Valuterei , infine, anche il fatto che forse l’appeal della struttura ospedaliera lecchese è cresciuto negli ultimi tempi”.
L’Azienda Ospedaliera di Lecco , solitamente , indice una volta all’anno un concorso infermieristico per l’assunzione a tempo indeterminato (qualche volta due, se i tempi tecnico-amministrativi lo consentono). “Il problema è che se non vengono esaurite le graduatorie di un concorso – aggiunge Cazzaniga - non si può pubblicare quello successivo”.
Oltre a questa modalità di reclutamento del personale assistenziale c’è anche l’assegnazione di incarichi a tempo determinato (6 o 12 mesi) : in genere si procede così due volte all’anno , spesso in coincidenza con la conclusione delle sessioni di laurea in infermieristica, a maggio e a dicembre. Le assegnazioni coprono , in particolare, le assenze per maternità e per aspettativa.
Ma entriamo un po’ nel merito dei numeri di questo concorso, la cui prima prova è fissata per il prossimo 3 agosto , presso le aule del Polo didattico dell’Ospedale di Via dell’Eremo.
480 candidature dunque: 272 donne pari al 57% e 208 maschi ovvero il 43% (l’anno scorso queste percentuali s’erano attestate rispettivamente al 64 e al 36%) . Questo è un primo dato da sottolineare: la professione infermieristica non è più , come un tempo, patrimonio quasi esclusivo delle donne. Sul “mercato” infermieristico la presenza maschile è sempre più cospicua e conferma un trend che si sta registrando da qualche anno a questa parte.
Un secondo dato : il 93% dei soggetti che hanno presentato la domanda di ammissione al concorso è di nazionalità italiana, mentre il 7% , pari a 35 unità, è di origine straniera , in gran parte dei paesi dell’est, più in particolare della Romania.
Dove sono residenti i candidati? 109 (il 23% )vive in aree del nord del Paese, 71 (ovvero il 15%) in regioni del centro Italia e ben 300, cioè il 62%, risiede in centri del sud e delle isole (nel 2009 questo valore s’era fermato al 31%) . E’ un numero, quest’ultimo, indubbiamente rilevante “che induce qualche riflessione approfondita, certamente non improvvisata”, sottolinea il dirigente infermieristico dell’Azienda Ospedaliera.
L’età dei potenziali neoinfermieri lecchesi? 151 sono compresi nella fascia d’età che va dai 22 ai 24 anni, quindi, verosimilmente neolaureati in scienze infermieristiche; 226 hanno dai 25 ai 34 anni e ben 103 hanno un’età superiore a 35 anni (l’anno scorso erano stati 58) . “E’ presumibile quindi – spiega ancora Anna Cazzaniga - che oltre il 60% dei candidati compresi in queste ultime due fasce d’età , è già occupato in altre strutture sanitarie o assistenziali. E’ naturale pensare , allora, che le strutture ospedaliere dell’Azienda di Lecco abbiamo esercitato qualche attrattiva ; che un certo appeal sia stato alimentato dall’organizzazione assistenziale e dalle innovazioni clinico-strutturali intervenute presso il Manzoni, il Mandic e l’Umberto I”.
Il contesto professionale in campo infermieristico offerto dal modello dell’Azienda provinciale lecchese è più appetibile rispetto a qualche anno fa? “Forse è ancora presto per dirlo e , tuttavia, i dati di partecipazione al concorso di quest’anno , da questo punto di vista , sono confortanti” . Come interessante è il dettaglio statistico , elaborato dal SITRA , relativo alle domande di candidati residenti in Lombardia : su 100 unità , ben l’81% abita oltre che nella provincia di Lecco, anche in quelle di Como, Sondrio e Monza, vale a dire aree geografiche di grande riferimento strategico per l’offerta sanitaria dell’Azienda Ospedaliera (per il concorso analogo del 2009 questo valore s’era attestato al 67%).
Quali saranno i passaggi per l’espletamento del concorso 2010?
Il 3 agosto è stata programmata la prova scritta: sarà un test su argomenti clinico-assistenziali. Gli idonei saranno ammessi alla prova , cosiddetta pratica, prevista il 6 agosto: sarà chiesto ai candidati di descrivere e discutere un caso assistenziale.
Dall’11 agosto sono previsti, poi, i colloqui: coloro che avranno passato anche la prova pratica dovranno sottoporsi ad un esame orale su argomenti specifici della professione infermieristica. La graduatoria finale terrà conto, ovviamente, del voto acquisito durante gli esami , ma anche dei titoli conseguiti (eventuali pubblicazioni e altro).
I posti messi a disposizione , per i diversi presidi dell’Azienda , sono 15, oltre a quelli che risulteranno vacanti alla chiusura del percorso concorsuale (verosimilmente altri 30). Ciò nondimeno per l’Umberto I di Bellano si sta già agendo sulla mobilità interna (10 le richieste su questo fronte) e su domande esterne (2 quelle pervenute).





















