Riportiamo la traduzione del comunicato congiunto dei 3 sindacati autonomi del settore sanitario, il SATSE (infermieristico), il CESM (medici), l'USAE (personale di supporto).
A seguito delle misure rese pubbliche dal governo lo scorso 12 maggio 2010, in cui gran parte dei tagli proposti per affrontare la crisi economica sono indirizzati verso un forte "punizione" per i dipendenti pubblici, sui quali non si possono addossare le colpe dell'attuale situazione economica, il SATSE, Unione di Infermieristica, il CESM, Confederazione dei sindacati medici, l'USAE, Unione sindacale Ausiliari di Assistenza e il resto delle organizzazioni sindacali in ciascuna autonomia. denunciano:
• che le misure proposte dal governo sono pezze che cercano di nascondere e ammorbidire, in modo sciatto, una crisi che invece richiede profonde riforme strutturali e permanenti, capaci di risollevare l'economia spagnola.
• Il governo, per più di due anni, ha ignorato gli avvertimenti che molti settori dell'economia avevano segnalato, scegliendo ora la via più facile, quella dell'attacco allo stato sociale.
• che, mentre i salari dei dipendenti pubblici si riducono insieme al loro potere d'acquisto, si continuerà a mantenere gli sprechi che incidono realmente nell'economia del settore pubblico, senza proposte concrete a questo proposito.
• che i tagli che vengono attuate in materia di salute, influenzano direttamente i diritti dei cittadini attraverso il deterioramento inevitabile che si verificano nei servizi sanitari.
• che questi tagli interessano anche i professionisti della sanità, sui quali si sta generando un sovraccarico di lavoro ed il conseguente impatto sulla loro salute e la loro capacità di fornire un'assistenza sanitaria di qualità.
• Il settore sanitario è un settore strategico dal punto di vista sociale e un motore economico che può aiutare il paese a superare l'attuale crisi economica, attraverso la generazione di occupazione.
• che a impegno quotidiano da parte degli operatori sanitari, si unisce ora la penalizzazione degli stipendi imposta dal governo, che colpisce anche i contributi previdenziali per la pensione.
• che in Spagna, il numero dei professionisti della salute è ben al di sotto del tasso raccomandato dalla World Health Organization, che incide negativamente sull'assistenza prestata alla popolazione.
• che la precarietà accusata nel settore sanitario ha un impatto diretto sul deterioramento del sistema sanitario favorendo la migrazione degli operatori sanitari in altri paesi dell'UE, con lo spreco di sforzi economici e scientifici compiuti per formare questi professionisti.
• che le misure adottate dal governo sono palesemente ingiuste, attaccando i lavoratori, che mantengono l'economia del paese e le fasce più deboli, come i pensionati e i dipendenti.
Pertanto, gli operatori sanitari, esortano il governo ad adottare provvedimenti che non penalizzino i lavoratori ma che affrontino la crisi con misure strutturali per riattivare l'economia del paese creando posti di lavoro e generare fiducia nel cittadino.
Signor Presidente, signori ministri del governo, la vostra missione è quella di governare e difendere i diritti dei cittadini. La vostra missione è quella di gestire correttamente questo paese e per questo, i lavoratori della sanità pubblica vi chiedono ...
Meno tagli, una gestione migliore!
Il link del manifesto originale in spagnolo