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9 - Chiedere un’adeguata valorizzazione economica. L’Italia è in debito verso i suoi infermieri!

Categoria: Comunicati NurSind
Autore: Donato BG
Data: 11/11/2015
La nona mozione approvata dai delegati al 6° Congresso Nazionale NurSind, Lecce 7 novembre 2015
Riassunto: La nona mozione approvata dai delegati al 6° Congresso Nazionale NurSind, Lecce 7 novembre 2015

La nostra professione negli ultimi 15 anni, in tutto il mondo, ha fatto passi da gigante riguardo a competenze, formazione, responsabilità e qualità delle cure. Gli infermieri italiani non sono certo rimasti a guardare: hanno investito nella propria formazione ed hanno messo al servizio del Paese le loro conoscenze e la loro dedizione, pur sopportando continui stravolgimenti organizzativi e gestionali economicisti che non sempre erano e sono compatibili con la qualità delle cure.

Gli infermieri italiani si aspettano un riconoscimento economico sostanziale che li metta alla pari con i livelli europei. Il perdurare della crisi economica li ha costretti al silenzio, ma non al punto da scordarsi che vantano un credito non indifferente sia nei confronti dei datori pubblici che privati.

Quanto sopporteranno ancora di essere sottopagati per quel che fanno non è prevedibile, di certo non lo tollerano più e non possiamo escludere nel prossimo futuro forme estreme di protesta visto che non hanno nemmeno il diritto di scioperare come altri lavoratori.

Chiediamo al Governo e alle Regioni di fare un passo deciso verso la nostra categoria perché, stante la situazione di crisi e i blocchi contrattuali, siamo stanchi di soffrire in silenzio e al contempo assistere ai notevoli sprechi nella sanità, alle ruberie, alle tangenti, all’abuso delle consulenze, ai subappalti, alle raccomandazioni che inficiano il tanto decantato merito.

Chiediamo al Governo ed ai Parlamentari di investire senza paura nella nostra professione, riconoscendo stipendi adeguati ed assumendo le migliaia di giovani infermieri disoccupati di cui il nostro Paese ha tanto bisogno per garantire un’assistenza dignitosa a tutti i cittadini, innalzando l’attuale rapporto italiano di 6,4 infermieri ogni 1000 abitanti alla media OCSE che è di 8,8.


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