21/04/2026 | AboutPharma

L’obiettivo è arduo da raggiungere: rendere attrattive le professioni sanitarie ai giovani oggi in fuga da pronto soccorso e ambulatori. La riforma che il governo vuole portare a termine tramite legge delega mette insieme una serie di nodi, venuti al pettine già da diversi anni: la carenza di personale, il riordino dei contratti flessibili per gli specializzandi, l’introduzione di vincoli di permanenza nelle zone critiche e la sburocratizzazione del lavoro clinico. Lo schema di disegno di legge delega punta a una profonda riforma del sistema sanitario, fissando al 31 dicembre 2026 il termine per l’adozione di decreti legislativi che rafforzino il Servizio sanitario nazionale.
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Riconoscimento della realtà
Allo snellimento della burocrazia e alla divisione delle funzioni mira invece Andrea Bottega, segretario nazionale del Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche. In fondo, quello che gli infermieri chiedono è il riconoscimento giuridico di attività che già appartengono alla pratica quotidiana. “Rivendichiamo – afferma Bottega – la possibilità di prescrivere presidi che utilizziamo abitualmente, come pannoloni, cateteri, dispositivi per stomie e medicazioni avanzate. È paradossale che [...]
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Lavori in corso sulle professioni sanitarie