11/06/2026 | Osserva Salute

Le ferie non possono trasformarsi in una penalizzazione economica. È il principio ribadito da una recente sentenza del Tribunale di Avellino che potrebbe avere effetti per migliaia di professionisti sanitari e che riporta al centro del dibattito il tema delle indennità accessorie durante i periodi di riposo.
I giudici hanno accolto il ricorso di sei infermieri dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, sostenuti dal sindacato Nursind, stabilendo che durante le ferie devono essere riconosciute anche le indennità accessorie normalmente percepite dai lavoratori. La pronuncia si inserisce nel solco della giurisprudenza europea e conferma che il diritto alle ferie retribuite non può comportare una riduzione della retribuzione abituale.
Arretrati fino a 2.000 euro
L’effetto più immediato della sentenza riguarda i sei infermieri ricorrenti. L’azienda ospedaliera dovrà corrispondere gli arretrati degli ultimi cinque anni, con importi che in alcuni casi possono arrivare a 2.000 euro, soprattutto per il personale dei Pronto Soccorso. La decisione potrebbe inoltre aprire la strada ad altri contenziosi in diverse realtà sanitarie del Paese. Una battaglia che dura da anni Per il Nursind la sentenza rappresenta il risultato di un percorso avviato da tempo. Secondo Romina Iannuzzi, segretaria territoriale e membro della direzione nazionale del sindacato, il pronunciamento conferma la validità di una battaglia portata avanti a tutela del personale infermieristico. L’obiettivo, però, resta quello di ottenere una regolamentazione chiara e uniforme per tutto il comparto sanitario.
Il sindacato auspica che il riconoscimento delle indennità accessorie durante le ferie venga definito direttamente nel contratto collettivo nazionale. La sentenza, di fatto, arriva mentre è in corso il [...]
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Sanità, Nursind: vittoria infermieri su ferie e indennità accessorie, tema ora all’Aran