19/10/2026 | Voce della Sanità

«Chiediamo per il personale infermieristico le stesse risorse che verranno destinate al personale medico. Ma solo perché siamo buoni e ci rendiamo conto della situazione dei conti italiani, altrimenti a rigor di logica ci spetterebbe molto di più, in proporzione all’entità della crisi che vive la nostra professione». A dirlo è il segretario nazionale del Nursind, Andrea Bottega, mentre cresce l’attesa per la legge di Bilancio. «Gli infermieri hanno riposto tutte le loro speranze nella manovra, che rimane la norma più importante dell’anno. Già scoprire dal Dpb che la coperta delle risorse si è drasticamente accorciata è stato un duro colpo da digerire. Non vorremmo avere altre brutte sorprese», continua Bottega.
«Secondo la nuova indagine ‘L’opinione pubblica e la sanità’ commissionata dal Nursind a Swg, sono gli italiani stessi a mettere in cima alle priorità della finanziaria non il taglio dell’Irpef (lo chiede il 40% dei cittadini) o la flat tax (11%), non i bonus (11%) e né tantomeno le spese per la difesa (9%), ma i servizi sanitari (52%). È evidente che senza valorizzare e motivare il personale non possono esserci servizi sanitari efficienti così come non si può pensare di abbattere le liste d’attesa», chiosa il segretario.
Secondo il Nursind due sono le leve su cui agire nella prossima manovra, «la prima è incentivare il[...]
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Manovra, Servizi sanitari in cima alle priorità degli italiani. Nursind: ''Chiediamo almeno stesse risorse per i medici''