20/10/2026 | Quotidiano Sanità

Nursind proclama lo stato di agitazione di tutto il personale della Sanità Privata e chiede l'apertura immediata del tavolo per il rinnovo del Ccnl, fermo al 2018. Se non ci sarà accordo, è pronta la dichiarazione di sciopero.
Nursind ha proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale dipendente della Sanità Privata e ha richiesto l’immediata attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla legge 146/90. La comunicazione è stata inviata al presidente dell’Aiop, Gabriele Pelissero, al ministro della Salute, alla Presidenza del Consiglio, ai ministri del Lavoro e dell’Economia, alla Commissione di garanzia per lo sciopero e alla Conferenza delle Regioni.
Il sindacato guidato da Andrea Bottega motiva la decisione con una serie di criticità. Innanzitutto, “a seguito dell’ultimo incontro tenutosi lo scorso 4 marzo, nessun passo in avanti concreto è stato compiuto per sbloccare la trattativa, lasciando la situazione in un inaccettabile stallo”. Inoltre, il Ccnl della Sanità Privata “risulta drammaticamente fermo al 2018”, con un conseguente blocco retributivo che “sta impoverendo le famiglie dei lavoratori”. La “costante impennata dell’inflazione, il caro vita e i rincari carburante” stanno erodendo gravemente il potere d’acquisto dei professionisti, “spingendone molti ad abbandonare la professione o a fuggire verso il settore pubblico”.
Nonostante “le cospicue risorse già stanziate con la Legge di Bilancio” e il “formale riconoscimento della Sanità Privata quale pilastro del Servizio Sanitario Nazionale”, prosegue Nursind, “le associazioni datoriali e le istituzioni preposte continuano a[...]
Articolo completo su Quotidiano Sanità
Sanità privata. Nursind proclama lo stato di agitazione: ''Ccnl fermo al 2018, retribuzioni impoverite''