22/10/2026 | Quotidiano Sanità

Il sindacato conferma lo stato di agitazione dopo l'incontro al ministero del Lavoro e chiede l'apertura immediata delle trattative per il rinnovo dei contratti della sanità privata. Al centro della vertenza anche la destinazione delle risorse già stanziate per i Drg degli acuti. Iannuzzi (Nursind): “Gli infermieri non possono più aspettare. Il Governo sblocchi la situazione”.
Una o due giornate di sciopero se non si sbloccherà il rinnovo dei contratti della sanità privata, fermi al 2018. È quanto annuncia Nursind al termine dell’incontro del 21 ottobre al ministero del Lavoro, nell’ambito dello stato di agitazione proclamato dal sindacato il 19 ottobre. Al centro della mobilitazione ci sono la richiesta di avviare immediatamente le trattative contrattuali e la necessità di destinare risorse adeguate alle retribuzioni degli infermieri, il cui potere d’acquisto è stato progressivamente eroso dall’inflazione.
“Continueremo a dare battaglia finché i lavoratori della sanità privata non si vedranno riconosciuti gli stessi diritti dei loro colleghi del Ssn”, dichiara Romina Iannuzzi, responsabile Sanità privata del Nursind. “C’è delusione dopo il tavolo al ministero del Lavoro, ma anche tanta determinazione ad andare avanti. Se lo stallo non si sbloccasse, siamo pronti a indire una o due giornate di sciopero”.
Risorse Drg, la richiesta al Governo per sbloccare i rinnovi
Uno dei principali nodi della vertenza riguarda la destinazione delle risorse già stanziate per i Diagnosis Related Groups (Drg), il sistema di classificazione dei ricoveri utilizzato per la remunerazione delle prestazioni ospedaliere. Secondo il sindacato, queste risorse dovrebbero essere vincolate al [...]
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Sanità privata. Contratti fermi al 2018. Nursind: ''Pronti a due giorni di sciopero''