22/10/2026 | LaPresse

Le ragioni alla base della mobilitazione degli infermieri illustrate dalla leader di Nursind sanità privata.
La palla è nelle mani del Governo
La pazienza sembra essere ormai esaurita e gli infermieri della sanità privata sono pronti a incrociare le braccia. D’altra parte parliamo di un contratto fermo a prima della pandemia. Così, dopo l’incontro al dicastero di via Veneto, la responsabile Sanità privata del Nursind, Romina Iannuzzi, non usa eufemismi: “Continueremo a dare battaglia finché i lavoratori della sanità privata non si si vedranno riconosciuti gli stessi diritti dei loro colleghi del Ssn. C’è delusione dopo il tavolo al ministero del Lavoro, ma anche tanta determinazione ad andare avanti. Se lo stallo non si sbloccasse, siamo pronti a indire una o due giornate di sciopero”.
Le richieste degli infermieri della sanità privata
Alla base della mobilitazione degli infermieri c’è la richiesta di aprire subito il tavolo di negoziazione per il rinnovo dei contratti, fermi al 2018. Ma anche quella di destinare risorse adeguate agli stipendi, “divorati da anni di inflazione galoppante”, ricorda il Nursind. “La nostra richiesta al governo è semplice: finalizzare le risorse già stanziate dei Drg (Diagnosis related groups) per acuti in modo che i datori di lavoro possano impegnarsi ad aprire le trattative per i rinnovi. La strada giusta era quella intrapresa dal [...]
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Sanità privata, infermieri pronti allo sciopero