Il caso Mestre: se l'OPI Venezia guarda il dito e non la luna
Continua la protesta del Nursind Venezia per le dotazioni di organico alla Rianimazione dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre. Manca una fondamentale unità infermieristica in un reparto molto delicato.
Di fronte al no opposto dall’azienda è sceso in campo anche il segretario nazionale del sindacato Andrea Bottega, rivolgendo un appello chiaro direttamente alla Regione Veneto (leggi articolo).
Mentre lo stato d’agitazione va avanti, il 26 gennaio scorso, l’Opi Venezia ha pensato bene di confondere le acque con un richiamo al nostro sindacato, usando a pretesto la vignetta contenuta in un volantino sindacale. Un’azione, come rimarca la segretaria territoriale Nursind Venezia Sara Presutto nella missiva di risposta all’Ordine, inviata il 6 febbraio, che desta meraviglia perché cela una “deliberata volontà di spostare l’attenzione dai problemi reali, dimostrando un completo disinteresse e la totale assenza di qualsiasi riferimento alla grave situazione in cui operano gli infermieri clinici”. E ancor più perché mostra “quanto l’Ordine appaia distante dai disagi che gli infermieri vivono quotidianamente e come la difesa concreta della professione sia demandata esclusivamente alle organizzazioni sindacali di categoria”.
Lettera inviata all’Opi Venezia

