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''Ospitiamo a Roma la kermesse globale dei sindacati di categoria. Al via il Congresso Gnu''

Per la prima volta sbarca in Italia il Global nurses united (Gnu). Il segretario Bottega: “Mancano 6 milioni di infermieri nel mondo. Faremo fronte comune contro una carenza che rischia di travolgere i sistemi sanitari”

Roma, 6 novembre - Ben 6 milioni di infermieri che mancano nel mondo, una situazione talmente grave che l’Oms Europa l’ha definita una “bomba a orologeria”. Con l’Italia che, purtroppo, è perfettamente in scia, scontando tutti i giorni l’assenza di circa 65mila professionisti.
La carenza infermieristica e il nodo della migrazione dei professionisti, insieme a quello dell’impatto dell’IA sul lavoro di assistenza e cura saranno tra i temi centrali del congresso annuale del Global nurses united (Gnu), che si terrà per la prima volta in Italia con il titolo “One Nurse One Health - United nurses caring the world”.

La Federazione, che unisce i sindacati infermieristici di 35 Paesi di tutto il mondo, si è data appuntamento a Roma i prossimi 10 e 11 novembre. A fare gli onori di casa sarà il Nursind, unica sigla italiana aderente a questo consesso globale dal 2020. “Le previsioni Oms-Europa, secondo cui entro il 2030 mancheranno un milione di infermieri nel Continente - spiega il segretario nazionale Andrea Bottega -, spaventano a tutte le latitudini. Pur con le notevoli differenze che caratterizzano il nostro lavoro a seconda dei Paesi in cui si opera, questo è un tema che purtroppo unisce e sul quale faremo fronte comune”.

“Come Nursind - conclude Bottega - abbiamo già avuto modo, partecipando ogni anno ai meeting annuali Gnu, di sperimentare la bontà dell’unione infermieristica nell’elaborare proposte comuni, dalla questione delle aggressioni a quella della valorizzazione professionale. Sarà così anche quest’anno di fronte a una vera e propria emergenza che rischia di travolgere i sistemi sanitari in Italia come oltreconfine”.