13/03/2026 | Nursind Sanità

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Tuttavia, il fenomeno delle aggressioni è molto sfaccettato, come avverte il sindacato Nursind. Il segretario nazionale Andrea Bottega, infatti, ha invitato ad allargare l’orizzonte: “La violenza, sia essa fisica che verbale, di cui gli infermieri sono tra i principali bersagli, non ha mai attenuanti. Fatta questa premessa, occorre con molta onestà anche ammettere che è figlia del mal funzionamento del nostro Ssn. E, con la stessa onestà, riconoscere quanto sia peggiorata la situazione, dal momento che alle tensioni dall’esterno, frutto della rabbia dei pazienti o dei loro familiari, cominciano ad affiancarsi frizioni generate nel cuore stesso del Servizio sanitario”. Secondo Bottega, infatti, “sarebbe utile cominciare a monitorare pure alcuni episodi che testimoniano di un rapporto che si sta facendo via via teso tra medici e infermieri”.
Un’analisi che scaturisce da un’osservazione sul campo: “In linea di massima il lavoro d’equipe funziona bene, ma diversi casi di cui iniziano a riempirsi le cronache sono un campanello d’allarme. A tal proposito, va anche detto, non aiutano dichiarazioni fuori luogo come quelle del presidente Fnomceo, Filippo Anelli, entrato a gamba tesa sul tema delle lauree specialistiche degli infermieri che non è affatto di sua competenza, rischiando così solo di avvelenare i pozzi”, ha punto Bottega. Prima di tirare in ballo anche un “uso troppo disinvolto dei gettonisti”: “Si tratta di professionisti che [...]
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Infermieri sotto pressione tra violenze e tensioni interne