13/03/2026 | Voce della Sanità

«Un fenomeno deprecabile da condannare a prescindere. La violenza, sia essa fisica che verbale, di cui gli infermieri sono tra i principali bersagli, non ha mai attenuanti. Fatta questa premessa, occorre con molta onestà anche ammettere che è figlia del malfunzionamento del nostro Ssn. E, con la stessa onestà, riconoscere quanto sia peggiorata la situazione, dal momento che alle tensioni dall’esterno, frutto della rabbia dei pazienti o dei loro familiari, cominciano ad affiancarsi frizioni generate nel cuore stesso del Servizio sanitario».
Lo afferma il segretario nazionale del Nursind Andrea Bottega, in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari. «Rapporto tra medici e infermieri si sta facendo via via teso» «Abbiamo ben chiaro il quadro, sedendo tra l’altro al tavolo dell’Osservatorio sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie istituito presso il ministero della Salute, e sappiamo bene quanto sia importante non abbassare la guardia. Crediamo però che [...]
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Aggressioni ai sanitari, Nursind: ''Alle violenze si aggiungono crescenti frizioni medici-infermieri''